Giovani, folli e volontari

Mio caro lettore e mia cara lettrice, come avrai immagino dal titolo e dalla foto del post parlerò proprio di quell’argomento: il rapimento delle due giovani volontarie italiane in Siria.

Lo premetto subito, non è nel mio stile: non sono giornalista, non le conosco, non conosco l’associazione e non amo parlare di cronaca e così ho fatto fino ad oggi.
Purtroppo oggi devo scrivere di questo argomento dopo che ieri un politico, un assessore del comune di Varese, per di più giovane, 32enne, ha commentato il rapimento con parole molto dure nei confronti delle due volontarie. Qui puoi “apprezzare” il commento.

Non ho parole per esprimere i sentimenti che ho provato dopo aver letto quelle parole così dure; ci sono rimasto di stucco. Essi che in questi giorni ne ho lette davvero di ogni ma queste parole mi hanno fatto esplodere.

Ho ventitré anni, sono giovane e fiero di esserlo! Purtroppo però questa mia “condizione” mi ha portato a subire pesanti parole dalla politica: se sono giovane e decido di proseguire gli studi fino alla laurea o al master vengo etichettato come pretenzioso perché voglio un titolo di studio; se studio, mi laureo e poi cerco un lavoro nel quale posso spendere le mie competenze acquisite con il titolo sono schizzinoso; se invece decido di cercare lavoro al termine del percorso di studi obbligatorio e non riesco trovare lavoro sono un bamboccione; se decido di andare all’estero a lavorare sono uno sciacallo che studia in Italia, godendo dell’istruzione pubblica, e poi scappa in America a lavorare; se decido di restare e provare a fare impresa sono un incosciente che sogna Steve Jobs.

Praticamente, ogni strada che un giovane decidesse di intraprendere è comunque quella sbagliata. Però, per fortuna mai nessun politico si era espresso contro i giovani volontari e invece è arrivato anche quello…

A quanto pare per noi giovani è sbagliato anche sognare in un mondo migliore, sperare che i nostri sogni folli si possano realizzare con il nostro folle impegno. Se sognare un cambiamento è sbagliato che cosa possiamo fare noi giovani?

Scrivo queste parole a un’ora da un turno di 10 ore di servizio in ambulanza: io adoro fare volontariato sia in ambulanza che in altre mille cose: non è un passatempo, non è un gioco è una attività che mi piace e mi riempie l’animo e per la quale sono preparato. Il bello di dedicarsi agli altri non si può capire fintanto che non si prova e quando si prova non si è più in grado di smettere.

Il post di questo mese è uno sfogo, fino a due giorni fa ero intenzionato a scrivere di fiducia, di quanto sia preziosa e mi viene da ridere: voglio davvero dare fiducia incondizionata alle persone?

Ora, in conclusione, mi rifaccio al titolo del mio post: noi siamo giovani, siamo folli, e siamo anche volontari. È in giovinezza che si fanno le cose più folli ed è anche grazie alle decine di milioni di miei coetanei morti il secolo scorso che possiamo oggi, nel 2014, vivere in una Europa unita e, nonosstante tutto, in pace. Se qualche giovane folle non avesse combattuto e protestato dove saremmo noi oggi? È grazie ai giovani come noi, e ai loro sogni, che possiamo godere oggi di una Italia non così perfetta ma forse meno crudele.

Io con questo post voglio difendere Greta e Vanessa e l’immensa follia che le ha spinte a voler donare parte della loro fortuna ad un paese completamente allo sbaraglio che necessita di tutto. Grazie, siete l’Italia migliore!

Fonte foto: VareseNews

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