Ti serve quella domanda!

Caro lettore e cara lettrice, dovresti ormai sapere che mi piace essere quanto più chiaro possibile e anche questa volta sarà così! Proprio per questo ti dico subito, già da ora, che questo post sarà Banale.

In questo post incontrerai una serie di informazioni che sono radicate nel nostro senso comune a un punto tale che spesso si trovano anche nei modi di dire. E allora perché scrivere un post banale?

Lo scrivo perché una cosa, anche se banale, talvolta si scopre essere meno banale di quanto sembra… Basta porsi le domande giuste!

Ma di cosa sto parlando?

Sto parlando di una esperienza, come sempre, che ho vissuto il weekend appena passato e mi ha permesso di capire una cosa che qualsiasi treenne capirebbe: non voglio fare le cose che non mi va di fare.

Bellissimo vero? Una banalità pazzesca!

Però, nonostante qualsiasi bambino lo impari alla svelta, ci ritroviamo da adulti a fare un sacco di cose che, per quanto possano piacerci, in fondo non desideriamo realmente fare. Io non sto parlando di grandi impegni o responsabilità tipiche dell’adultitudine: le bollette si pagano, un rapporto di lavoro o sentimentale gode sempre di alti e di bassi e lo studio e quant’altro possa passarti per la testa.

L’ideale di fare sempre e soltanto quello che vuoi fare scordatelo. Per quanto desiderabile e obiettivo di “tutti” è utopia. Ci sono momenti, grandi o piccoli, che non vuoi affrontare ma poi per un qualche motivo devi. Ma ci sono anche una miriade di momenti più liberi dove effettivamente puoi scegliere e molto spesso quei momenti coincidono con il tuo tempo libero!

Io ho avuto questa “illuminazione” proprio durante una giornatona dedicata al volontariato (una delle varie attività che svolgo durante il tempo libero) e lì è nata la mia convinzione che, per quanto mi piacciano tutte le attività di volontariato che svolgo abitualmente, ci sono alcune che mi piacciono più di altre e solo queste attività (posso chiamarle predilette) voglio fare di più e meglio, rinunciando così a tutte quelle attività che mi piacciono meno.

Il tempo è il bene deperibile per eccellenza. L’importanza del bene-tempo è sotto gli occhi di tutti ma vien data per scontata e, ancor più scontato, viene dato il nostro tempo libero. Utilizzarlo per fare qualcosa che non ti piace è, dal mio punto di vista, un crimine contro te stesso!

Ritornando però alla Domanda, quella giusta, quella che ti fa capire se ti stai muovendo verso la direzione che vuoi realmente, di quella domanda posso dirti una sola cosa: cercala.

Purtroppo non c’è una sola domanda che possa aiutarti (lo so, sono un po’ stronzo). Questa domanda dipende dal tuo essere (la tua storia), dal contesto in cui ti trovi e dallo stato d’animo che hai nel momento in cui ti stai per porre La Domanda.

Posso però dirti qual è stata la mia domanda: ma io quella cosa NON la voglio fare?

Ho utilizzato di proposito la negazione perché aumenta la difficoltà di elaborazione della frase e così mi sono obbligato a ragionarci con più attenzione. Però questa è stata la MIA Domanda, tu devi trovarti la tua e non sarà facile ma voglio che tu sappia che io ci sono, scrivimi e proveremo a trovare la TUA Domanda.

Se invece La Domanda tu l’hai già trovata voglio invitarti a condividerla qui sotto con un commento.

photo credit: h.koppdelaney via photopin cc

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