Un compleanno speciale: #EkisBday

Domenica scorsa, 1 febbraio, la mia sveglia è suonata all’alba; con ancora il sole basso sono uscito di casa diretto alla stazione perché alle 8 dovevo essere al Teatro dal Verme a Milano perché qualcuno, Francesca, mi ha coinvolto (e convinto) ad essere fra le fila dello staff della YourSmartAgency.

L’occasione di lavorare ad un live twitting al fianco di professionisti come Benedetto, Paolo e Irene (e mi spiace per l’assenza di Daniela) è stata una fortuna non indifferente, se poi si aggiunge anche la possibilità di incontrare altri Blogger e SocialCosi conosciuti qui e là “nell’internet” il gioco è fatto: IRRIPETIBILE! Già così, con queste “premesse”, ci sono tutti gli ingredienti per qualcosa di grande… Ma non è finita qui!

Già perché alle 8 a Teatro non c’era mica una radunata di SocialCosi bensì l’Ekis Evento ovvero l’Ekis Birthday che, per dirla alla social, si scrive #EkisBday (qui trovi tutti i tweet).

Il compleanno di Ekis, questa azienda che si occupa di coaching da anni, è un evento benefico chiamato Beautiful Day dove si ha la possibilità di seguire gli interventi di alcune personalità di spicco, ognuno nel proprio campo, che mi ha ricordato i più famosi TEDTalks.

Quindi, tra un tweet e un retweet, sono anche riuscito a seguire gli interventi dei vari relatori che si sono susseguiti sul palco del teatro; è stato molto interessante per me ascoltare le storie di tanti uomini e donne, ognuno di loro con un passato e origini (sia geografiche che professionali) differenti.

Ascoltandoli sono riuscito a comprendere quale fosse la chiave di volta che li ha portati ad essere quella domenica su quel palco: l’umiltà.

Penso che sia facile cadere nel vizio della superbia quando si vincono quelle sfide che contano, quando si conseguono, uno dietro gli altri, gli obiettivi prefissati e quando poi il mondo in cui si vive inizia ad attribuirti l’etichetta della “persona-di-successo” (quale successo?); probabilmente lo farei anche io, per quanto mi ritenga umile, non nego che potrei cadere nella tentazione di pensarmi una persona migliore rispetto a tutti coloro che mi circondano.

Perché loro sono così umili?

Ci ho pensato, in questi giorni ci ho pensato e ripensato, e ho ipotizzato che la loro umiltà non sia una specie di medaglia che il “successo” gli ha donato come omaggio insieme a quelle altre che sono nella dotazione standard della persona-di-successo (stima, denaro, serenità e così via). Se così fosse andrebbe contro le sacre leggi della statistica… E allora?

Mi sono risposto che questa umiltà altro non è che uno strumento (mi sono immaginato un trapano) presente nella cassetta degli attrezzi di ognuno di loro.

È quello strumento indispensabile che ti ricorda sempre che per raggiungere un determinato obiettivo dovrai insistere, probabilmente fallirai anche, spezzando la tua punta più e più volte, ma nonostante ciò non dovrai arrenderti. L’umiltà ti ricorda che comunque non sei solo: potrai sempre chiedere aiuto a qualcuno, che sia un amico, un parente o anche la prima persona che incontri perché se l’obiettivo ti è ben chiaro nella mente, un modo per realizzarlo lo troverai – indipendentemente dal percorso da percorrere.

Questa è la mia idea di umiltà vista (inteso proprio come sensazione) domenica scorsa. A fine mese sarò ad un altro evento Ekis, ma come partecipante, e andrò con l’intento di individuare negli altri partecipanti proprio questa particolare umiltà, oltre ovviamente a portarmi a casa quanto più questa due giorni mi offrirà. Ci riuscirò?

photo credit: “Maybe It’s Another Drill.” via photopin (license)

2 pensieri riguardo “Un compleanno speciale: #EkisBday”

  1. Ciao Marco,
    sono felicissima che l’aver partecipato a #EkisBday ti abbia portato ad una riflessione così profonda (da te comunque me l’aspettavo).
    Sappi che il piacere è stato mio e che il tuo supporto è stato fondamentale per il successo!
    A presto

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