Sorry, where’s the science museum?

Sembra solo ieri ma sono qui a Londra già da una settimana.

In una settimana si potrebbe pensare che se ne siano fatte di cose e invece… Sì!

In effetti è stata una settimana piena di eventi ed emozioni ma ciò che più mi è rimasto impresso, probabilmente perché è successo proprio ieri, è la frase che presta il titolo a questo post, sì proprio questo “Sorry, where’s the science museum?”.

Perché questa frase? Perché è arrivata a bruciapelo da una famiglia di turisti tedeschi che, fra centinaia di persone in quel momento presenti, hanno deciso di chiedere proprio a me indicazioni, convinti probabilmente che io fossi del luogo e qualche minuto dopo ciò si è ripetuto con tre turiste che smarrite, hanno pensato bene di chiedermi indicazioni.

L’evento è la cartina tornasole di un successone, in appena sei giorni sono riuscito a perdere l’aria smarrita del turista e rincaro anche la dose perché non sono abituato a frequentare grandi città (ai miei occhi è immensa Milano, questo la dice lunga). Sono proprio contento di questo!

Altre cose da dire di questa settimana? Sì, ancora due.

Per quanto mi stia ambientando qua a Londra ho comunque deciso di abbandonarla presto, domani mi trasferisco a Oxford; Londra è magnifica ma è anche infinitamente caotica, rumorosa e popolosa: sono abituato, come ho già detto, a città molto più piccole che con qualche ora di passeggiata si riescono camminare tutte le vie, Londra è troppo e non voglio viverci: ho bisogno del silenzio e della quiete, questa è una mia nuova consapevolezza: pensavo di poter resistere a tutto e invece no, anche la mia amata società tanto amata non è.

Per ultimo devo dire che ho gettato le basi per lo stabilizzarmi qui nel Regno: ho un numero di telefono, ho un appuntamento per il rilascio del NIN (una specie di codice fiscale, indispensabile per qualsiasi tipo di lavoro) e riesco anche comunicare adeguatamente bene per far valere le mie volontà.

Alla prossima! Non vedo l’ora di iniziare a lavorare.